Meet the Aleph People - Rosanna

Artcolo del: 08-05-2017


fotoQuanti Anni hai?

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Qual è il tuo percorso in Aleph?

Sono laureata in Sociologia ed ho iniziato il mio percorso all’interno di alcune associazioni come volontaria. Successivamente ho partecipato ad un progetto che riguardava il sociale. Nel 2001 la mia vita è cambiata, ha avuto un risvolto positivo, in quanto il mio percorso di vita ha incrociato il cammino di Luca Sorrentino, il quale ha creduto in me e nelle mie qualità. Mi ha insegnato tutto ciò che conosco, tutto l'iter amministrativo, è grazie a lui che riesco sempre ad amare il mio lavoro.

Cosa ti piace del tuo lavoro?

Io mi occupo del personale della Cooperativa, sono la coordinatrice amministrativa. Amo svolgere le mie mansioni, amo il contato continuo e diretto con le persone.

Cosa vorresti cambiare del tuo lavoro?

Niente!

Cosa ti piace di Aleph?

Aleph si occupa di persone fragili, di assistenza continua a persone affette da disabilità. Io sono affetta da disabilità e ho sempre creduto nelle mie capacità e nei miei obiettivi raggiunti con costanza e determinazione. Aleph crede nel singolo soggetto, crede nella formazione attiva del cittadino e questi sono i principi in cui credo anch’io.

Il momento più bello vissuto al lavoro?

Il momento più emozionante fu quando firmai il mio primo contratto. Ricordo quell'emozione come se fosse oggi. Sono attimi di emozioni, attimi di adrenalina pura, attimi così vivi nella mia mente che posso ancora oggi sentir vibrare il mio battito cardiaco. Un emozione che custodirò nel mio cuore come oro più prezioso. Fu la scintilla che mi ha dato la voglia di continuare a perseverare nel mio lavoro. Un altro momento che ricorderò con piacere è stato il giorno in cui venni nominata come Consigliere. Momenti particolari, pieni e vivi di adrenalina, momenti che ricorderò come flash nella mia mente.

Qual è il tuo talento nascosto?

Non ho un vero e proprio talento nascosto, nel tempo ho solo sfruttato le mie doti. Avendo una disabilità ho dei limiti che non mi permettono di effettuare determinate situazioni ma questo non mi ha impedito di coltivare le mie capacità. La mia mente è il mio database, ricordo ogni singola sfumatura del mio lavoro, ogni eccezione perché memorizzo tutto. La mia disabilità è stata la mia arma vincente, non era e non è un limite, finché c’è la volontà di vivere la vita. Affermo a gran voce che volere è potere: per me non è solo un detto ma una vera e propria filosofia di vita.

Libro preferito?

Il mio libro preferito è Lettera ad un bambino mai nato di Oriana Fallaci . Avevo 18 anni quando ho letto per la prima volta il suo testo, mi sono commossa e ho versato infinite lacrime. Ad oggi lo leggo spesso e ogni qualvolta che lo riprendo a leggere mi emoziono sempre.

Film preferito?

Amo i musical soprattutto Grease di Jim Jacobs e Warren Casey del 1971.